(...) A te piace la natura, è vero?  Me l'hai già detto un'altra volta, non so perché ti piaccia, per me la natura è questo: insulto, sfacciataggine. (…) ero a metà circa del marciapiede quando mi sono accorta che dall'asfalto crescevano delle piante, delle piante brutte, di città. Venivano fuori da crepe strettissime, con prepotenza, erano vigorose, forti. Non so cos'è accaduto, mi sono trovata in ginocchio. Stavo lì per terra e le strappavo tutte, le tiravo fuori a una a una e gridavo: “Via, via, maledette!” (…) Ci ho pensato tutto il pomeriggio, tutta la notte. Perché mai dovevo strappare quelle piante, piante brutte sì, ma che non mi avevano fatto niente? Cos'era successo nella mia testa? Alla fine credo sia questo, la loro disperata tenacia mi ha dato sui nervi. La vita è prepotenza. Vuole sempre andare avanti e ci va, è incurante di tutto, scavalca i sentimenti. E' una legge naturale, dici? Bisogna salvare il patrimonio genetico, propagarlo? Appunto, e cos'è questa? Sfacciataggine, te l'ho detto. (...)

 

(Susanna Tamaro, Per voce sola, ed. Rizzoli)

(...) il prato non è altro che un campo di sofferenza. Ogni secondo in quel bel verde qualche creatura muore, le formiche mangiano i lombrichi vivi, gli uccelli in alto stanno in agguato, aspettano di scorgere una donnola o un topo. Vedi quel gatto nero, immobile nell’erba? Aspetta soltanto che gli capiti l’occasione di uccidere. (...) il motivo per cui la gente si è inventata che un animale non può soffrire quanto un uomo è che altrimenti non potrebbe sopportare la consapevolezza di essere circondata da una natura che è orrore e nient’altro che orrore. (...)

 

(Sandor Marai, La sorella, ed.Adelphi)

Case silenziose nel vento di settembre

Un'altra immagine serena e ariosa dedicata alla nostra collina.

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