(…) Una volta, a New York, visitò il museo d’arte moderna. Al primo piano c’erano Matisse, Braque, Picasso, Mirò, Dalì, Ernst e lui era felice. Le pennellate sulla tela esprimevano un piacere selvaggio. La realtà era splendidamente violentata come una donna da un fauno, oppure affrontava il pittore come un toro il torero. (…)

 

(Milan Kundera, L’immortalità, ed. Adelphi)

Case al sole

Un altro angolo del giardino preferito.

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