Pesto un tappeto

di foglie gialle

e la poesia

mi si arrampica

su per le gambe

 

evapora fuori

dalle gocce di pioggia vaganti

che mi punteggiano le mani,

 

la leggo

condensata sui tronchi gelati del parco

negli inverni stanchi

mentre gli occhi si riempiono di neve.

 

f.s.

Brune profondità

Un respiro lungo. Squarcio su un paesaggio indefinito.

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