(...) Si voltò lentamente e tornò sui suoi passi. Non c’era più vento, non c’era più notte, non c’era più mare, per lei. Andava, e sapeva dove andare. Questo era tutto, Sensazione meravigliosa. Di quando il destino finalmente si schiude, e diventa sentiero distinto, e orma inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile dell’avvicinamento. Quell’accostarsi. Si vorrebbe non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. Quella è un’emozione. Senza più dilemmi, senza più menzogne. Sapere dove. E raggiungerlo. Qualunque sia, il destino.(...)

 

(Alessandro Baricco, Oceano Mare, ed. Feltrinelli)

Oceano Mare

(...) ecco il mare, azzurro e sconfinato come ogni mare, acqua che allaga la vista, cielo sommerso (...) il sangue azzurro di queste rocce, di queste foreste (...)

 

(Margaret Mazzantini, Venuto al mondo, ed. Mondatori)

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