(…) e questa che montagna è?  Cosa importa. E’ di sassi, di foglie arrugginite, di erbe piegate dall’inverno, di macchie di neve crocchiante, di figure magre di alberi spelati. E di blu, di aria padrona di tutto. (…) i pantaloni di cotone si confondono con la terra. Il passo è come quello di un animale che vaga nei suoi posti. Entra aria che punge il petto. Contro la giacca, un fruscio di rametti elastici e protesi: qualche animale stanotte annuserà il mio odore (…) Il sole scende e l’ombra della montagna si stende come un panno scuro sul paesaggio immobile. La luce cola dentro all’orizzonte e il sole si corica tra le sue lenzuola rosa.

 

(Fabrizia Sarti, rubrica Talpa Merlina, da “Il Cusna” rivista del C.A.I. di Reggio Emilia, 1994)

Macchia di papaveri

I papaveri catturano la luce mattutina e incendiano il prato di rosso.

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